Roma.
Via Borgognona.
Pieno centro.
E' sera.
Eccomi all'angolo.
Cappottino nero, baschetto di lana, sciarpona bianca, 16 gradi.
Laduréé, pasticceria francese.
Sono a Roma e mangio tipicità francesi.
Coerenza.
Entro. Prendo un macaron alla vaniglia.
Esco.
La via è tappezzata di luminarie natalizie distribuite a tendoni.
E' stupenda.
Cammino illuminata da questo clima natalizio con gli occhi spalancati da turista.
Devo sembrare un po' deficiente vista dal di fuori- penso.
Mastico il macaron e mi guardo un po' attorno.
E intanto mi hanno presentato un ragazzo, fidanzato.
Ha l'aria tipica del bravo ragazzo.
Noia.
Mi guarda incuriosito, mi fissa sia se parlo che se sto zitta.
Non lo trovo attraente, ma in generale, al di là del fatto che un uomo possa piacere o meno, l'idea che sia incuriosito da te e ti noti e abbia la sensibilità di osservarti invece di cazzeggiare col cellulare o straparlare di sé, mi sembra qualcosa di diverso e particolare.
A sorpresa gli sorrido e lui, sorpreso, sorride.
Lascio indietro i miei amici romani, cammino un po' a caso ripensando alla giornata trascorsa a Roma.
Chiesa San Luigi dei Francesi e le tre tele di Caravaggio.
Una giapponesina di una ventina di anni completamente in lacrime.
Sorride e piange e sembra abbia visto la Madonna.
Invece no.
Davanti abbiamo San Matteo rappresentato da Merisi in tre episodi diversi.
"La Vocazione di San Matteo".
"San Matteo e l'Angelo".
"Martirio di San Matteo".
Erotismo, violenza, dolore, tensione, teatralità, movimento.
Tutte insieme.
Ma che hanno i suoi quadri in più rispetto a quelli di altri grandi artisti?
Perché ogni volta che vado in un museo se vedo un Caravaggio improvvisamente tutti gli altri perdono di fascino e significato?
Da dove deriva questo misterioso senso di distruzione per quello che c'è intorno?
Me lo chiedo anche guardando il San Giovanni Battista a Galleria Borghese.
Sempre Caravaggio.
Il Santo mi guarda ovunque io vada: destra, sinistra, centro. Lui è li e mi fissa con quei cazzo di occhi.
Quell'opera sembra illuminata da dentro, dall'interno.
Magnetismo.
Ecco cos'ha in più.
La pittura di Caravaggio è magnetica.
Guardare il Santo che ti guarda.
Sentire un senso di appartenenza completa l'uno per l'altro.
E' come se lui ti entrasse dentro.
Una condivisione a due del dolore, del buio che ognuno ha dentro di sé.
Cazzo.
Penso troppo e infatti sto perdendo i miei amici nella folla di una Piazza di Spagna in ristrutturazione.
Due ore e riparto.
Addio Caravaggio.
Si torna in modesta provincia, così rassicurante, limitata, vivibile, tradizionalista, chiusa, senza possibilità e claustrofobica.
Ok torno, ma più viaggio e più ne sono convinta: non mi avrai per sempre.
Roma, a presto.

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GRAZIE MA NON ME NE FOTTE NIENTE. CMQ LA TUA PAGINA TUITTè è DIVERTENTE
RispondiEliminaMI FA RIDERE QUELLO CHE SCRIVE NEL TUO TUITTè (E ANCHE I MESSAGGI VOCALI) :D
RispondiEliminafirmato: un bannato
dopo la purga-instagram anche tuitté smaschererà i finti follower e tu da 10.000 te ne troverai 2 soltanto e sarai costretta a battere i marciaiedi per arrivare a malapena a 100. ahahahah. zoccolona
RispondiEliminaper favore, potresti fare un mesaggio audio dove mi mandi affanculo?? ti prego, ti prego, ti prego. hai una voce dolcissima <3
RispondiEliminail bannato
Chi sei che ti sblocco, anima dannata.
RispondiEliminasono cazzospaziale (di nome e di fatto), che mi sblocchi o no ti leggo comunque perchè mi fai ridere :D
RispondiEliminainfatti l'avevo capito! potevi essere solo lui ahahah! Ora però ti ho bloccato pure qua, Buon Natale e fottiti! :D
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