martedì 16 dicembre 2014

Una "impressionante" gangbang

Renoir, uno dei più grandi esponenti dell’Impressionismo, mi dipinge una clamorosa ammucchiata e fa di me la suora più felice del mondo.

Ma vediamo in dettaglio cosa diavolo stava succedendo in quel giorno di “Colazione dei canottieri”.
  • La ragazza al centro: appoggiata sulla ringhiera, è evidentemente una meretrice che mostra il culo ai due maschioni che le stanno dietro e come se non le bastasse la zoccola guarda un tipo a destra in giacca chiara, con evidente lussuria. La sua persistenza di sicuro la premierà. Ergo: ancora non si sa con chi, ma di sicuro scoperà.


  • Lo sfigato col cappello: parla con la tipa di cui sopra, che neanche lo caga di striscio. Ergo: non scoperà.


  • Il maschione a destra in giacca chiara: ha il rossetto e non capisco perché, però devo dire che gli sta bene, indossa una giacca di tre taglie più grosse che a quanto pare sortisce il suo effetto. Infatti la ragazzetta sotto il suo naso è vero che guarda l’altro uomo ma- ATTENZIONE GOSSIP PESANTE- osservate le loro mani… su quella sedia… quasi si incrociano. Ergo: scoperanno.


  • Ammucchiata in alto a destra: lei, che ha bevuto decisamente troppo vino, è sorretta da un piacione che non le risparmia complimenti a quanto pare così sgradevoli che l’ubriacona in preda ad una crisi isterica cerca disperatamente di tapparsi le orecchie. Su una cosa non ho dubbi: se la bomberanno in due.


  • La tizia al centro: si cala il suo decimo bicchiere di vino, sguardo perso nel vuoto, tempo 10 minuti e il primo cespuglio sarà suo. Ergo: non scoperà.

Fermatevi tutti.
Questa mia pessima recensione a quanto pare ha fatto calare l’autunno sul tavolo imbandito del quadro.
Renoir si starà evidentemente rivoltando nella tomba e allora cerco di recuperare.
Guardate la tela, è un festival di toni caldi e scuri e tra questi si fa largo una bella signorina… appare a sinistra come un bel raggio di sole con un bel cagnolino tra le mani.
Vedete com’è candida, ingenua, fresca e lontana dalle ammucchiate e da occhi indiscreti?
Beh è Aline Charigot.
Prima modella, poi amante e in seguito futura moglie del pittore, appare come la più bella tra tutte le altre: il suo cappello adorno di fiori primaverili/estivi in netto contrasto con la “natura morta” del tavolo imbandito fanno di lei la Star, la Musa irraggiungibile ai più. Oltre la sua freschezza virginea (come no, se lei è vergine allora io sono davvero Maddalena Penitente) salta fuori il suo lato materno, immagino come tenero buon auspicio del pittore per la prole che in seguito avrebbero poi avuto.
Zingari.
Prima di chiudere torniamo un attimo alla tizia al centro con il bicchiere, quella dell'ultimo punto, per intenderci.
Continuo a sostenere che non pensasse ad un cazzo (o al limite che pensasse proprio a quello), ma c’è un film che per tutto il tempo gira intorno all’interpretazione di cosa cavolo stesse pensando o fissando. Parlo de “Il Fantastico mondo di Amelie” e lì l’arcano viene un po’ risolto ma non sarò io a svelarvelo.
Muovete le chiappe e guardatevi il film.

Alla prossima lezione!
Dajeeee!

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